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Questioni di Filosofia e appunti ( Orientamento e Spazio ) (eBook)

( Orientamento e Spazio )
eBook Download: EPUB
2021 | 77., Domenico Petrilli
40 Seiten
Domenico Petrilli (Verlag)
978-3-98522-768-6 (ISBN)

Lese- und Medienproben

Questioni di Filosofia e appunti ( Orientamento e Spazio ) - Domenico Petrilli
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Un opera che costruisce e demolisce lungo le riga di data geometria nell' epicentro di un idealismo che spiega e non spiega la materia fino a trascendere nella psicologia del sintomo. Essere sintomatici significa essere in sintonia con qualcosa fa parte del relazionale in modo speculare e collaterale alla rappresentazione che ognuno ha del materiale da cui conseguirà il cenno di un transfert sia positivo che negativo.

Un autore impegnato in ricerca filosofica nella sua scissione con la componente interiore di ordine psicologico sia come funzionale che come strutturale , una ricerca filosofica che giunge ad altrove secondo il rigore di un esposizione ricercata e ritrovata anche altrove a demarcare - marcare una assenza di individuazione come un ulteriore rispetto a qualcosa sempre dell'ordine dello psicologico

Un autore impegnato in ricerca filosofica nella sua scissione con la componente interiore di ordine psicologico sia come funzionale che come strutturale , una ricerca filosofica che giunge ad altrove secondo il rigore di un esposizione ricercata e ritrovata anche altrove a demarcare - marcare una assenza di individuazione come un ulteriore rispetto a qualcosa sempre dell'ordine dello psicologico

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prefazione.

Introduzione.

Parte Prima.

Ipotesi di partenza della costruzione spaziale.

Passaggio dal concreto al formale: persistenza e reversibilità.

La schizofrenia quale originante dalla incidenza del trauma in relazione al movimento od in assenza del trauma come patologia originante dalla costruzione del movimento.

La schizofrenia e l’accudimento e la esplorazione.

Depersonalizzazione e indifferenziazione.

Parte Seconda.

Organicità della schizofrenia.

Parkinson.

Alzheimer.

Lo schema del movimento in quanto in relazione alla elaborazione centrale e periferica. Il cervello rettiliano.

Parte terza.

Il luogo.

Identificazione al luogo.

Identificazione alla funzione.

La cura della patologia e la cura della cura.

 


 


 


 


 


 


 


 


 


Questioni di filosofia e appunti(Orientamento e Spazio)


Autore : Domenico Petrilli


@2021 Domenico Petrilli | Domenico Petrilli


Tutti i diritti riservati


Autore : Domenico Petrilli


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Prefazione.


 


Normalmente accade di trovarsi in un luogo e come in una introduzione al luogo è articolata una prefazione all’opera forse idealistica o idealizzata dei cui due termini l’ultimo ha riguardo ad un negativo che non è propriamente negativo, ovvero nel senso della introduzione di una forma della volontà. Introdurre come tutti sapete ha un significato che riguarda orientativamente il condurre dentro quindi un introdurre al luogo vuol dire condurre all’interno del luogo. Tale luogo può essere un ambiente ma anche altro forse anche più complesso. Tale ambiente ha una estensione e tale estensione ci porta comunque di fronte ad una incognita e tale incognita ha un peso. Ma per essere introdotto al luogo percorro una direzione ma percorrere una direzione è dello stesso ordine o di ordine differente rispetto al primo punto della estensione. Il percorrere una direzione ci conduce in un altro luogo ovvero il luogo della cura, ovvero il ruolo di chi insegna a far camminare. Esplorazione. Ma il percorrere una direzione in un luogo ha riguardo a ciò che si trova nel luogo, fermo restando la complessità , dato che quello che si trova nel luogo e viene avvertito può derivare da altro ancora. Quindi trovandoci in un luogo distinguiamo o iniziamo a distinguere gli oggetti dai soggetti. Tale è il gioco del rappresentativo che inizia con la separazione di ciò che è inerte e ciò che è passibile di movimento e ci troviamo in un dato luogo che ha ulteriori presupposti. In tal mondo apriamo a delle considerazioni sulla incidenza dell’ambiente sulla formazione di sé stessi e tale è un processo che attiene differentemente al rispecchiamento ma in una dinamica differente rispetto a quella che può essere una catena di distribuzione ma prelude ad essa secondo la logica della inversione, ovvero la famiglia ti rende autonomo onde essere immesso nel mercato. E tale è l’angolazione fenotipica di una questione che si pone differentemente alla dinamica del passato. Tale è anche il gioco del rappresentativo secondo una dinamica un po’ complessa fino a giungere al luogo del sadismo e se il sadismo è anche distruggere siamo vicini alla pulsione di morte esteriorizzata. E si conoscere il tendere di taluni bambini alla distruzione del giocattolo rispetto cui si pone differente la bambina, mossa da due fattori reconditi a tale suo accudire, uno dei quali dunque è l’accudimento stesso. Ma trovandoci in un luogo distinguiamo qualcosa che è il luogo ma non è il luogo, avvertiamo una frammentazione, una divisione tra questo essere il luogo e questo non essere il luogo, ed è lì che sorge la nostra identificazione al luogo. Dunque l’ambientale determina l’interno del soggetto nella sua relazione all’ambientale e nella sua reazione all’ambientale, e dunque lo delinea soggettivamente a livello di transfert e all’opposto la negatività di esso. Tale passo è importante per degli ulteriori che possono coincidere con studi successivi. Ma sembra che da un punto di vista soggettivo la struttura del transfert si basi su attivo e passivo, su negativo e positivo, su suzione e soddisfazione del bisogno e divorazione, fino al concetto di autonomia del bisogno, concetto forse eliso perché riguarda una certa relazione e difficoltà in ordine alla gestione dei bisogni. Siamo in quel crogiolo anche della Klein così descritto dallo strutturalista del desiderio. Diciamo che fermandoci su altri ordini di prospettive possono esservi delle uscite a quelle che può essere un ambiente negativo e tali uscite sono fughe e dunque comunque dei transfert direzionati altrove, fuori del luogo, in un non luogo del luogo. Dunque simbolicamente l’avviluppo creato da un luogo possiede delle componenti di cui alcune sono strutturale ed altre funzionali, ovvero le funzionali sono determinate indirettamente dalla componente ambientale ed incidono indirettamente sulla componente ambientale. E sembra una ricomposizione anche con la teoria del movimento che ha comunque un preludio differente nei suoi natali. Dunque tale ambiente deve considerarsi collocato nel mondo dell’attivo e del passivo, e del positivo e del negativo. Ma in questo momento ci interessa il luogo in sé, depauperato o disordinato. Questo luogo è il luogo che si presta il luogo della identificazione alla funzione, ovvero il luogo in cui lo strizzacervelli dice io sono lo strizzacervelli e quando si verifica tale accadimento qualcuno si interrogherà. Se aggiungiamo il sadismo comprendiamo quanto tale identificazione al luogo e alla funzione abbia due origini temporali differenti che spiegano il carattere sadico nell’esercizio della funzione. Su questo vi è molto da dire. Ma era per parlare di un luogo che può passare dal rappresentativo all’oggettivo- oggettuale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Introduzione.


 

Vi parlo di spazio in quanto una confutazione del modo di intenderlo è contenuta in esso, ovvero con ciò distinguiamo uno spazio materiale e uno spazio ideativo senza nulla dire sulla loro dipendenza o relazione. In uno spazio contestualizzato vi sono molti altri elementi oltre gli oggetti, ovvero possono esservi suoni o altri rumori od altro ancora e a tale punto si era fermato il cognitivismo ovvero lo studio cognitivo dello stimolo- risposta. Uno spazio si regge sul presupposto di qualcosa che contiene tale spazio come ipotesi che rende legittima ulteriori ed opposti e sul presupposto che vi sono contenuti nello spazio che il cervello analizza e forse introietta. Introiettandoli ottiene quello che è lo spazio al suo interno a livello del rappresentativo e secondo un rappresentativo differente dal reale perché propria e non del reale, fatta sulle proprie percezioni, sulle proprie elaborazioni anche rappresentative. Questo è un luogo visivo dello spazio ideativo che è il medesimo ricorrente nei sogni in cui appare la relazione del modo di intendere Freud un dato ordine di problemi naturalmente non certo di natura psicologica ma che volevano celatamente dimostrare la sua applicazione ,contestata ,nello studio. Riprendendo il discorso sulla dipendenza e relazione di spazio materiale e spazio ideativo se l’ideativo dipende dal materiale il materiale è in assoluto sostanza al contrario invece ad essere sostanza sarebbe l’ideativo e questo ha riguardo al mondo delle idee e non parlo di relazione ma di dipendenza, e dunque se si parla di eventuale relazione si deve avere riguardo a qualcosa di ordine differente e di natura differente. Dunque lo spaziale riceve una data collocazione anche con riferimento al discorso intercorrente tra materialismo e idealismo. Ognuno può pensare ad una relazione comunque reciproca dove la recisione implica una menomazione di entrambe le parti recise e tale questione da taluno è stata posta ed in un dato modo nell’Edipo e nel Pre- Edipo. La stessa questione si pone in un dato modo nella donna dove si verifica una inversione desiderativa volendo schematizzare. E tale inversione ha riguardo ad un qualcosa di anteriore all’Edipo. In questi angoli vi è una delle direzioni di quella che è la capacità ad orientarsi tra ideativo e materiale, tra...

Erscheint lt. Verlag 4.6.2021
Verlagsort Vachendorf
Sprache italienisch
Themenwelt Sachbuch/Ratgeber Natur / Technik Naturwissenschaft
Technik
Schlagworte filosofia • fisica • fisiologia • Neurologia • neuroscienza • Teoria
ISBN-10 3-98522-768-3 / 3985227683
ISBN-13 978-3-98522-768-6 / 9783985227686
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